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| Il
Caribe colombiano é una regione ubicata nella parte nord
del paese affacciata sul Mar Caribe. Con una popolazione di 9
milioni di abitanti, comprende otto dipartimenti includendo l’
Arcipélago di San Andrés con un área totale
di 132.288 kilometri quadrati, un 10 % circa del territorio nazionale.
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| Geografía |
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Ha
un litorale di 1600 kilometri che va da Panama fino al Venezuela,
e una gran varietà di scenari che vanno da un sistema di
ghiacciai montani fino a calde acque coralline. Como caratteristica
rilevante le estese pianure che coprono gran parte del territorio.
Senza dubbio il Caribe colombiano contiene altri scenari. Aree
semidesértiche nella penísola della Guajira, povera
di riserve idriche, ma ricca di giacimenti di risorse minerale
como il carbone ed il gas naturale che coesistono con grandi riserve
di sale. E’ abitata da gruppi etnici wayuu y meticci di
origene negra, bianca e autoctona. Si dice che il Caribe colombiano
contiene in sè tutti gli scenari climatici, dal caldo tropicale
delle pianure e la densa umidità delle lagune e delle paludi,
al clima temperato della Sierra Nevada di Santa Marta fino al
freddo delle sue vette innevate ,tra le più elevate del
emisfero occidentale. Senza dubbio, il clima che più si
caratterizza è il caldo tropicale con luce solare intensa,
un aspetto che sempre si associa al Caribe. L’ “estate
perpetua” e la “intensità dei colori”
che con tanto orgoglio predicarono alcuni intelettuali antillani
dei secoli XIX y XX.
La
regione è attraversata da molti fiumi tra i quali il principale
è una delle víe fluviali più importanti dell’
emisfero occidentale: il Río Magdalena, che sfocia nel
Mar Caribe nel Porto di Barranquilla. Alcune aree della regione
(Zona bananiera di Santa Marta) sono tra le terre a più
alta irrigazione naturale del mondo. Possiede anche numerose lagune
e paludi ubicate prevalentemente nella valle del Río Magdalena,
il Canale del Dique in Cartagena de Indias e la Laguna Grande
di Santa Marta. La valle del Río Sinú (che attraversa
il dipartamento di Cordoba) contiene una spessa cappa vegetale
ed è uno delle migliori aree per agricoltura ed allevamento
in tutto il Sudamérica. Questa forte presenza di acque
esercita una forte influenza nell’ atmosfera regionale como
si apprezza nella sua umidità relativa generalmente alta
1, che nell’
attuale emergenza invernale ha raggiunto livelli impensati. |
| Altra
caratteristica di spicco è la sua vegetazione insieme con
le sue barriere coralline, le formazioni di mangrovie e le spiagge
sabbiose. Colombia è un indiscusso leader mondiale in biodiversità
marina e terrestre e la regione Caribe è all’ altezza
della reputazione nazionale. Le montagne della Sierra Nevada di
Santa Marta e le paludi della Ciénaga Grande diSanta Marta,
uno dei laghi più grandi del paese, racchiudono numerose
specie, hábitats ed ecosistemi. La regione include quattro
parchi nazionali (Flamingos, Parque Tayrona, Isla de Salamanca
e Corales e las Islas del Rosario). |
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| Etnie |
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In
termine etnici il Caribe colombiano è simile a un caleidoscopio.
La maggior parte della popolazione è meticcia, il che significa
infiniti tipi di combinazioni di razze, con prevalenza di componenti
Caucásiche, Africane e Aborígene in proporzioni
variabili. Inoltre esiste un’evidente popolazione Afro Colombiana,
soprattutto a Cartagena e Barranquilla, e a San Basilio de Palenque,
una comunità di ex schiavi ribelli formata durante il periodo
coloniale che mantiene la sua eredità africana. Si tratta
una comunità bilingue que parla spagnolo e palenquero,
la sua lingua indigena. L’ arcipelago di San Andres è
una comunità multilingue: spagnolo, inglese e la propria
lingua indigena, il sanandresano. E’ anche l ‘unico
territorio colombiano a predominio protestante.
Nelle
montagne continentali esistono alcune tribù aborígene
(i Kogi e gli Ijca, tra le più conosciute) bilingui che
parlano spagnolo e la propria lingua tribale. Le loro culture
hanno forti connotazioni ecologiche e si considerano come un contributo
ecologico all’ esistenza equilibrata della umanità.
Nella penísola della Guajira i Wayuu parlano lo spagnolo
unitamente alla propria lingua, il wayunaiki, e si considerano
una nazione senza Stato che vive tra Colombia e Venezuela. |
1.
Martha Patricia Vides Casado, Colombian Caribbean Marine Biodiversity
Mapping For Conservation Planning, Tesis Ms. Science in Natural
Resources Management, International Institute For Geo –
Information Science and Earth Observation, 2005. |
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| Era
moderna |
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| Dal
secolo XIX in avanti la regione è stata un rifugio per
immigranti di tutte le nazionalità, razze e confessioni
,a varie ondate ebrei, tedeschi, inglesi, nordamericani, italiani,
spagnoli, libanesi, palestinesi, greci, si sono insediati ed hanno
in modo costante e pacifico contribuito allo sviluppo regionale.
Il suo legame col mondo esterno l’ha convertita nella principale
porta di entrata della modernizzazione in un paese fondamentalmente
mediterráneo. Durante il secolo XIX la attività
economica fu dominata per mezzo dei tre grandi porti che il paese
possedeva sul Mar Caribe (Santa Marta, Barranquilla, Cartagena)
attraverso i quali entravano il progresso e l’ innovazione
in tutti i campi dell’attività umana: ferrovia, aviazione,
radio, calcio, baseball, basketball, pianificazione urbanistica,
imprese di servizi pubblici municipali, imprese discografiche,
produzione di birra, tessili, ecc 2.
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Cultura
edonística |
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Il
Caribe colombiano è conosciuto per la sua musica popolare
vibrante e i i suoi numerosi festivals. Ogni città e ogni
paesino hanno il proprio festival che commemora il cambio delle
stagioni, una frutta tropicale,un animale o una forma autoctona
di ballare. La festa più ampiamente celebrata è
il Carnevale, specialmente quello di Barranquilla, uno dei più
importanti del mondo, dichiarato Patrimonio dell’ Umanità
dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’ Educazione,
la Scienza e la Cultura (UNESCO), il 7 di novembre del 2003.
La
musica popolare è basata su elementi africani, europei
ed aborígeni che generano una atmosfera edonistica che,
dentro e fuori della Colombia, molte persone hanno scoperto attraente
generazione dopo generazione. Tra i vari stili musicali popolari,
i più autentici sono la cumbia, il porro, il vallenato
e le pittoresche danze della valle del Río Magdalena. |
2.
Sidney W. Mintz & Sally Price, Eds., Caribbean Contours, The
Johns Hopkins University Press, Baltimore – London, 1992. |
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| Talento
umano |
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Fin
dall’ epoca coloniale la regione ha prodotto alcuni dei
leaders più importanti del paese nella política,
l’ arte, l’economía e la scienza. Molti costeños
sono tati considerati pionieri nelle rispettive attività,
cosa probabilmente dovuta all’apertura al mondo della regione.
Alcuni dei migliori scrittori, pittori, musicisti, storiografi,
sociologi, medici, ricercatori clinici e tecnici sono originari
di questa regione. Il político colombiano più importante
del secolo XIX, Rafael Núñez, quattro volte presidente
e oltre tutto scrittore e pensatore, era cartagenero. Molte delle
figure colombiane son della costa colombiana: il Premio Nobel
Gabriel Garcia Márquez, la cantante Shakira, il médico
di fama mondiale Rodolfo Llinás. E’ della costa il
migliore e più intelligente di tutti i calciatori del paese
: Carlos el “Pibe” Valderrama, nato nel quartiere
Pescaíto di Santa Marta. Un quartiere di puro futbol (come
viene detto e scritto in America Latina). |
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| Apertura
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Le
persone originarie della costa godono di una mente particolarmente
aperta. E’ un qualcosa dovuto alle condizioni di vita che
evidenziano molta diversità. La regione ha caratteristiche
di “regione di frontiera” , luogo ove si entra fácilmente
in contatto con il diverso via immigrazione, piratería,
contrabando o commercio di schiavi. Uno scenario di libertà
senza limiti o obblighi. Una società senza tanti limiti
delle sue controparti occidentali. Questa apertura è rafforzata
dalla esigenza sociale di viaggiare. Come spesso accade nel Caribe
una delle grandi aspettative della esistenza è viaggiare;
un’altra forma di esporlo è dire che nella ns/ società
tutti desiderano andare oltre un orizzonte. 3 |
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| Limiti |
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Per
quanto possa apparire ottimista questa lettura della società
della costa i suoi limiti sono pesanti. Forse l’elemento
più importante è la pessima qualità della
educazione, confermata anno dopo anno dai report governativi e
dalle analisi delle agenzie internazionali. La conseguenza più
eclatante è il livello di povertà che si vive nella
regione. Un altra conseguenza della pessima qualità educativa
sono le caratteristiche della forza lavoro di bassa qualità;
la disuguaglianza ,quindi, in qualunque aspetto è maggiore
nella costa che in qualunque località del paese. La regione
evidenzia anche tutti gli aspetti negativi del paese, violenza
derivata da narcotraffico,guerriglia e paramilitarismo. E presenta
anche l’aspetto corruttivo, non vi è un solo scandalo
político o económico ove non appaia un politico
o industriale della costa.
A
questo si aggiunge una emigrazione di massa in direzione delle
tre città portuarie (Santa Marta,Barranquilla e Cartagena)
mostrando cifre maggiori delle analoghe con città dll’interno.
Ciò sovraccarica i servizi pubblici oltre misura. |
3.
Christine Barrow & Rhoda Reddock, Caribbean Sociology: introductory
readings, Ian Randle Publishers, Markus Weiner Publishers, James
Currey Publishers, Kingston – Princeton – Oxford,
2001. |
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| Globalizzazione
e Crisi Mondiale |
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La
globalizzazione tocca il Caribe Colombiano in forma positiva e
negativa. In prima battuta la gente del Caribe per i motivi anzidetti
(diversità e volontà di viaggiare) nasce con una
mentalità veramente globale ed evidenzia una percezione
del mondo in termini ampi. D’altra parte l’avanzare
della tecnología svantaggia il Caribe colombiano in quanto
incorpora per unità di prodotto meno tecnologia che altre
regioni della Colombia, e questo senza compararsi a standard internazionali
ben più ampi. In ultimo la crisi finanziaria ha colpito
una regione povera come il Caribe colombiano più fortemente
di regioni ricche.
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| Il
Caribe e la catastrofe invernale |
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In
un paese fortemente centralista come la Colombia, la visione deL
paese è che esiste una costa in ritardo rispetto l’
interno del paese piú sviluppato. |
•
Però questo è un equivoco dal momento che tutte
le zone costiere hanno un proprio interno,come la zona del Caribe,
il cui interno è costituito da enorme estensioni rurali;
da subregioni che fra loro sono più vicine che i paesi
di una sola regione (sono così vicine che ,attualmente,
vi è una forte pressione perchè si costituiscano
nuove regioni all` interno del Caribe). |
•
L’ interno del Caribe è una zona vuota,la terra delle
migrazioni e della dimenticanza. E tutto ciò si manifesta
con tutta la sua intensità nella tragedia dell’inverno
(per invernoi si intendono le pioggie, spesso terrenzaili) ove
chi maggiormente ne ha patito è il Caribe rurale non le
città. |
Se
han provocado graves inundaciones, derrumbes, dalias de vías,
pérdidas de zonas agrícolas, de viviendas y centros
educativos, acueductos, hospitales, y dalias en la infraestructura
de los servicios públicos. Pero, la verdad sea dicha, el
70% de los damnificados (1.405.397), y el 66% de las viviendas
afectadas (191.149) se encuentran en la región Caribe y
en el Caribe Interior. La avalancha de las aguas del río
Sinú inundó 45 mil hectáreas; en Bolívar
y Atlántico están bajo el agua 60 mil y 50 mil hectáreas,
respectivamente. Las vías terciarias de la región
Caribe, prácticamente desaparecieron. |
•
Quando nel mese di Novembre del 2010 il fenomeno della niña
ha alterato il clima dall’inizio della sua formazione (giugno
2010) le pioggie, più intense ed abbondanti di sempre,
sono cadute nella zona del Caribe. La parte bassa e media dei
fiumi Cauca e Magdalena hanno presentato livelli mai raggiunti
nella storia della idrologia colombiana.
Come conseguenza del fenomeno della niña il governo ha
comunicato la morte di più di 200 persone, altre 120 scomparse,
250 ferite e 337.513 famiglie colpite dalla tragedia, 2049 case
distrutte, 275.569 danneggiate in 654 municipi colombiani. Inondazioni,
frane, danni a strade, distruzione di zone agricole, case, acquedotti,
ospedali e infrastrutture pubbliche. In verità il 70% dei
danneggiati ed il 66% delle case sono ubicate nella regione del
Caribe e nel Caribe rurale. La valanga d’acqua del fiume
Sinú ha inondato 45.000 ettari; nel Bolivar e nel Atlantico
sono sott`acqua 60.000 e 50.000 ettari.
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