| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
SOVRANO ORDINE MILITARE E OSPEDALIERO DI
MALTA
|
| |
|
|
QUANDO
PASSATO E PRESENTE SI UNISCONO
|
| |
|
|
L’Ordine
di Malta è un’istituzione internazionale con una
storia di 900 anni che risale al tempo della prima Crociata. L’origine
è quella di un Ordine religioso e cavalleresco, dedicato
alla protezione dei pellegrini cristiani in Terra Santa ed alla
cura degli infermi: fondato dal Beato Gerardo come Comunità
monastica degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme nel
1048 venne riconosciuto con Bolla Papale nel 1113 da Papa Pasquale
II, come Ordine Cavalleresco ed Ospedaliero con il compito di
curare gli ammalati e di contribuire alla difesa dei territori
conquistati dai Crociati. Tale prima missione umanitaria non è
mai venuta meno nel corso del tempo, mentre quella più
propriamente militare ha sperimentato le vicissitudini delle guerre
nel Mediterraneo fra Paesi cristiani e musulmani sino alla fine
del 1700.
La
riconquista araba della Terra Santa e la caduta dell’ultimo
castello cristiano in San Giovanni d’Acri nel 1291 costringono
l’Ordine a trasferirsi dapprima a Cipro e poi a Rodi nel
1310, acquisendone la sovranità che manterrà per
due secoli fino al 1523. Dopo dure lotte ed un lungo assedio da
parte del sultano turco Solimano il Magnifico, allora nuovo signore
del mondo islamico, l’Ordine lascia l’isola di Rodi
e si trasferisce con la propria flotta a Malta, concessa come
feudo sovrano dall’imperatore Carlo V , con l’approvazione
di Papa Clemente VII. Grazie alla stessa potente flotta, l’Ordine
dapprima resiste all’assedio ottomano nel 1565 (sotto la
guida del Gran Maestro, Frà Jean de la Vallette, che darà
il nome alla città capitale dell’isola) e poi contribuisce
alla grande vittoria navale di Lepanto nel 1571, che ferma l’espansione
ottomana nel Mediterraneo. |
Oltre
due secoli dopo, nel 1798 Malta viene occupata dalla flotta francese
durante la spedizione di Napoleone in Egitto. La regola dell’Ordine
vieta di combattere contro forze di un Paese cristiano e così
l’Ordine lascia Malta, che viene poi occupata dalla flotta
inglese nel 1801. Benché i diritti di sovranità
dell’Ordine su Malta vengano riconosciuti nel Trattato di
Amiens del 1802 , gli inglesi non la restituiranno più,
mantenendone il possesso - per il grande valore strategico - fin
dopo la seconda Guerra Mondiale, quando a Malta verrà concessa
l’indipendenza.
A
seguito di brevi e temporanei insediamenti in Sicilia (a Messina
e Catania) , l’Ordine si trasferisce a Roma nel 1834 su
invito del Papato, ponendo la propria Sede nel Palazzo del Gran
Magistero in Via Condotti e nella Villa Magistrale sull’Aventino
(Piazza dei Cavalieri di Malta), proprietà che godono tuttora
dello status di extra-territorialità. L’Ordine infatti
ha continuato ad essere riconosciuto come soggetto sovrano di
Diritto internazionale, in primo luogo dall’Italia - malgrado
la perdita della sovranità territoriale - e mantiene relazioni
diplomatiche con oltre 100 Paesi. |
| |
|
| Strutture
dell’Ordine
|
| |
|
L’Ordine
è retto dal Gran Maestro, che viene eletto con mandato
vitalizio fra i Cavalieri Professi (e cioè che hanno preso
i voti religiosi) : come Sovrano egli riceve il titolo tradizionale
di Principe e la Chiesa gli conferisce la dignità cardinalizia.
Nel Governo dell’Ordine il Gran Maestro viene coadiuvato
dal Sovrano Consiglio, composto da 10 membri, di cui le quattro
più alte cariche presiedono alle attività umanitarie,
alle finanze, agli affari esteri ed interni.
L’Ordine
è presente in 55 Paesi attraverso una struttura in parte
religiosa (12 Priorati) ed in parte laica (47 Associazioni Nazionali)
per un totale di 12.500 membri, cui si aggiungono circa 80mila
volontari permanenti. Le strutture dell’Ordine sono coadiuvate
da oltre 15mila sanitari fra medici, paramedici ed infermieri,
che gestiscono ospedali, centri medici, ambulatori e centri di
pronto soccorso che si dedicano all’assistenza dei malati,
in particolare dei poveri, in oltre cento Paesi. |
Una
componente importante della missione umanitaria dell’Ordine
è rappresentata dalle attività di soccorso d’emergenza
a favore di popolazioni colpite da catastrofi naturali o dalle
conseguenze di conflitti armati. L’Organizzazione specializzata
dell’Ordine per tali iniziative si chiama “Malteser
International” , con sede a Colonia in Germania ed opera
da oltre 50 anni nel campo degli aiuti umanitari d’emergenza,
gestendo attualmente circa 200 progetti in Africa, Asia ed America
Latina (durante l’anno in corso 2010 ci sono stati interventi
a seguito dei terremoti in Haiti ed in Chile, per le calamità
in Pakistan e ne è stato sollecitato uno anche in Colombia
per le recenti alluvioni ). |
| |
|
| Presenza
dell’Ordine in Colombia |
| |
|
In
Colombia esiste un’Associazione Colombiana dell’Ordine,
composta da circa 40 Cavalieri, cui si sono recentemente aggiunte
due Dame, gestita
da un Consiglio Direttivo con sede in Bogotà. Fra le attività
più importanti realizzate recentemente risalta la costruzione
di un edificio di tre piani, nel quartiere di “Palermo Sud”,
alla periferia di Bogotà, destinato ad ospitare un centro
medico diurno di poliambulatori dove - grazie ad un accordo con
le strutture mediche pubbliche - è prevista l’assistenza
sanitaria per la locale popolazione indigente (circa 20mila persone).
Anche
nel quartiere “Lisboa” di Suba è stato attrezzato
un poliambulatorio (con laboratorio dentistico) presso la locale
Parrocchia dei Padri Scalabriniani ed in corso di completamento
la costruzione di una mensa comunitaria e di un edificio destinato
ad ospitare temporaneamente persone sfollate od immigrate senza
tetto e - nel piano terra - un centro diurno per anziani. Entrambe
le iniziative verranno gestite dagli Scalabriniani, e cioè
da missionari italiani (che hanno già fondato e gestiscono
un moderno dopo-scuola nella stessa area parrocchiale), ed hanno
ricevuto ampi riconoscimenti dalle autorità civili (Governo,
Municipio e Distretto) e religiose (Diocesi) della Capitale. |
Vengono
inoltre ricevute periodicamente donazioni di medicinali da parte
di Organizzazioni umanitarie in Europa e negli Stati Uniti, che
dopo le procedure di sdoganamento da parte dell’Ambasciata
dell’Ordine che mantiene le relazioni ufficiali con il Governo,
vengono distribuite dall’Associazione ai centri medici,
civili e religiosi, che garantiscono la loro somministrazione
gratuita alle persone più bisognose. |
| |
|